Le proposte concertistiche

 

RINASCIMENTO

Viae Cantus

Musiche sacre per voci e fiati: sonorità trionfali e sonorità cameristiche
Le laude di Bartolomeo Tromboncino

Ensemble Les Nations
Stefano Albarello, Matteo Zenatti,  Marco Scavazza, Raffaele Giordani, voci
Alberto Rossi, cornetto, Stefano Vezzani, bombarda
Luigi Lupo, traversa Alida Oliva, flauto dritto
Marco Ferrari, dulciana, Mauro Morini, trombone
Stefano Rocco, liuto
M. Luisa Baldassari, organo

Il programma propone in prima ripresa moderna l’esecuzione di tutte le laude polifoniche di B. Tromboncino e di una Lamentatio Jeremiae Prophetae. Dall'accostamento di laude dal sapore più semplice e popolareggiante con la raffinata anche se semplice polifonia delle lamentazioni emergono i tratti di uno stile sacro italiano del Rinascimento ancora in buona parte ignorato. L'alternanza delle sonorità brillanti degli strumenti a fiato, tipica delle processioni o delle festività solenni e di grande impatto, con le sonorità cameristiche del liuto e della voce sola rendono il programma molto vario all'ascolto. L’organico può variare da 9 a 12 elementi

 

Dulces Exuviae
Frottole su testi latini, giochi e scherzi letterari

Ensemble Les Nations
Elena Biscuola, Matteo Zenatti,  Raffaele Giordani, Andrea Favari, voci
Luigi Lupo, traversa, Claudia Pasetto, viola da gamba
M. Luisa Baldassari, cembalo
Musiche di B. Tromboncino, M. Cara, J. Desprez

Il programma presenta frottole composte su testi di letterati italiani ma anche su testi latini di autori classici, accostando composizioni di intensa espressività, come il lamento di Didone ad altri ispirati a canzoni e giochi popolari, in una gamma espressiva estremamente varia e stimolante.

 

Dal trionfo alla penitenza
Musiche per feste e carri allegorici e laude penitenziali del ‘400,
passando per alcune canzone a ballo.

Ensemble Les Nations
Matteo Zenatti, voce, arpa e percussioni
Alberto Rossi, cornetto, flauti, Marco Ferrari, dulciana, flauti
M. Luisa Baldassari, cembalo, organo portativo

 

‘Dal trionfo alla penitenza’ riassume in breve lo spirito di un periodo molto intenso e travagliato della storia e della cultura italiana, che dalla fioritura delle signorie arriva alla prima discesa francese, periodo che trova il suo paradigma nella data del 1492, scoperta dell’America e morte di Lorenzo il magnifico, fine di quella via italiana alla politica e alla cultura che ha dato frutti unici. All’era di Lorenzo di sostituisce l’era di Savonarola.
Nella musica tutto ciò passa in maniera assai evidente e anche qui possiamo tracciare un percorso che dal trionfo, spesso sulle note della stessa musica, passa alla penitenza: le musiche dei carri allegorici e delle feste carnevalesche vengono riprese dalle confraternite per accompagnare le loro processioni e danno nuovo impulso al genere della lauda, prima monodica. Questa si nutre poi delle esperienze musicali della frottola e del mottetto: così nascono per esempio le laude di Tromboncino e di altri suoi contemporanei. La contaminazione fra sacro e profano o fra serio e scherzoso è però una caratteristica del Rinascimento in generale. Spesso nello stesso brano convivono tratti burleschi e languidi, grotteschi e seri: al timbro penetrante della bombarda, strumento per le esecuzioni en plein air si alterna quello più delicato del flauto dolce e dell’organo portativo. Questo gusto per la contaminazione diviene esplicito nel genere della canzona a ballo, in cui una composizione decisamente colta ‘fa il verso’ alla musica popolare accogliendo motivi di canzone o danze di quell’ambito. Genere sempre presente infine e di grande importanza per tutto il Rinascimento e il Barocco, la musica di danza vive di motivi e schemi che più tardi avranno una storia gloriosa, come il Passemmezzo.

   

Fra Amarilli e Girometta
Excursus fra diverse maniere di variare fra XVI e XVII secolo

Ensemble Les Nations
Matteo Zenatti, voce
Luigi Lupo, traverse rinascimentali
Claudia Pasetto, viola da gamba
Maria Luisa Baldassari, clavicembalo
Musiche di N. Brochus, G. Gabrieli, D. Ortiz, J. Arcadelt, G. Frescobaldi, M. Cazzati, B. Storace, B. Marini

Il concerto è costruito come un panorama sulle diverse forme che il modulo compositivo della variazione prende fra la fine del ‘400 e la metà del ‘600: a partire dalla tradizione musicale fiamminga, in cui temi o intere voci di note chansons vengono rielaborati per l’esecuzione strumentale piuttosto che vocale o più semplicemente si aggiungono parti alla composizione originale , per passare poi al patrimonio delle canzoni a ballo, dove la tradizione orale è già uno spiraglio lasciato alla libertà di variare dell’esecutore. Da questi spunti di tradizione orale prende molto un genere già colto come la frottola, che spesso rielabora con armonie ricercate temi popolareschi preesistenti. Lo stesso accade colla forma del capriccio, che da a questi temi una veste contrappuntistica a volte di un rigore che contrasta singolarmente con la semplicità del punto d’origine. Ulteriore modulo di variazione è quello che unisce una coppia di danze tipica del primo ‘500, Pavana e salterello, nella quale il secondo non è spesso che la versione ternaria della prima. Variazione ampiamente teorizzata agli inizi del ‘500 dai primi manuali di virtuosismo vocale e strumentale è la diminuzione, ornamentazione di una parte secondo moduli ben definiti che costituiscono quasi un ramo ‘pratico’ dell’arte contrappuntistica: sovente uno strumentista esegue con diminuzioni una voce di una composizione polifonica mentre le altre sono compendiate su uno strumento polifonico. Ancora variazione in uno dei modelli più amati del ‘600, le partite sopra arie popolari, brani particolarmente noti, arie ‘per cantar ottave’, quali Ruggero, Romanesca, Monica, oppure su moduli armonici o bassi ripetuti quali Passacaglie o Ciaccone: espedienti per dare unità e coerenza alla composizione strumentale privata di un testo che ne legittimi l’aspirazione espressiva.

 

"Per il diletto dell’uditorio....": un trattenimento di corte
Letture e monologhi dall’Orlando innamorato di M.M.Boiardo
e musiche per l’intrattenimento di corte

Ensemble Les Nations
Alida Oliva, voce
Luigi Lupo, flauti
Claudia Pasetto, viola da gamba
Maria Luisa Baldassari, clavicembalo
Beatrice Santini, voce recitante
Composizioni di Anonimi, M.Cara, B.Tromboncino, F. De Lurano

 

BAROCCO

 

Un virtuoso dimenticato
Musiche per voce e cornetto

Ensemble Les Nations
Alida Oliva, voce, flauti
Alberto Rossi, cornetto, flauti
David Yacus, trombone, dulciana
M. Luisa Baldassari, clavicembalo, organo
Musiche di E. Radesca da Foggia, S. D' India, C. Monteverdi, A. Grandi

 

 

A Merry Italian Companion
Haendel, Galuppi e colleghi fra Italia ed Europa

Ensemble Les Nations
Laura Antonaz, soprano
Rossella Croce, violino
Cecilia Amadori, violoncello
M. Luisa Baldassari, cembalo/organo
Composizioni di B. Galuppi, F. Geminiani, G.F. Haendel

Filo conduttore del programma è l'idea di Galuppi come musicista europeo; la scelta di specifiche composizioni e l'attenzione alla loro provenienza è volta a sottolineare la sua circolazione e i suoi contatti con il mondo musicale europeo dell'epoca, in particolare con Haendel.

Questi gli elementi che hanno giocato nella scelta delle singole composizioni: l'aria del 'Mondo alla Roversa' proviene da una trascrizione per tastiera pubblicata a Lipsia da Haffner nel 1758; presso lo stesso editore  compare la sonata in Do minore per cembalo, probabilmente nota a Mozart ed estremamente affine a una sonata di J. Ch Bach nella stessa tonalità.

Le arie dei pastiches provengono dai volumi della Selected Collection di Domenico Corri, pubblicate a Londra, testimonianza del passaggio londinese di Galuppi e dell'interesse per la sua opera.

All'aria tratta dalla cantata “La Scusa” (ms. alla Marciana di Venezia) Mozart  si ispira per l'aria  Torna di Tito a lato della Clemenza di Tito. 

Le arie dall'Alexander's Feast' sono state introdotte perchè l'oratorio era allestito a Londra nel periodo di soggiorno inglese di Galuppi e perchè vi partecipò Senesino, noto interprete galuppiano. I brani vocali sono in parte stati rielaborati (riducendo la parte strumentale a soli violino e violoncello) secondo le tecniche di trascrizione e adattamento desunte dalle stampe inglesi di arie tratte da opere famose, destinate  all'esecuzione da camera: un tipo di pubblicazione diffusissima nella seconda metà del '700, di cui gli  stessi volumi di Corri  sono un esempio, pur particolarmente elaborato.
 

STAGE MUSIC AND ORATORIO

 

Euridice

di Ottavio Rinuccini

Musiche di Jacopo Peri

Personaggi:

Tragedia, Dafne, Proserpina, Orfeo, Euridice, Venere, Plutone, Arcetro, Aminta, Tirsi, Caronte, Ninfe e Pastori
Ensemble Les Nations

Direzione Maria Luisa Baldassari

 

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Il transito di S. Giuseppe

di Giovanni Paolo Colonna

 

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