Le
proposte concertistiche
RINASCIMENTO
Viae
Cantus
Musiche sacre per voci
e fiati: sonorità trionfali e sonorità cameristiche
Le laude di Bartolomeo Tromboncino
Il
programma propone in prima ripresa moderna l’esecuzione di tutte le laude polifoniche di B. Tromboncino e di una Lamentatio Jeremiae Prophetae. Dall'accostamento di laude
dal sapore più semplice e popolareggiante con la raffinata anche se semplice
polifonia delle lamentazioni emergono i tratti di uno stile sacro italiano del
Rinascimento ancora in buona parte ignorato. L'alternanza delle sonorità
brillanti degli strumenti a fiato, tipica delle processioni o delle festività
solenni e di grande impatto, con le sonorità cameristiche del liuto e della
voce sola rendono il programma molto vario all'ascolto. L’organico può
variare da
Dulces
Exuviae
Frottole su
testi latini, giochi e scherzi letterari
Il
programma presenta frottole composte su testi di letterati italiani ma anche su
testi latini di autori classici, accostando composizioni di intensa
espressività, come il lamento di Didone ad altri
ispirati a canzoni e giochi popolari, in una gamma espressiva estremamente
varia e stimolante.
Dal trionfo alla penitenza
Musiche per
feste e carri allegorici e laude penitenziali del
‘400,
passando per alcune canzone a ballo.
‘Dal
trionfo alla penitenza’ riassume in breve lo spirito di un periodo molto
intenso e travagliato della storia e della cultura italiana, che dalla
fioritura delle signorie arriva alla prima discesa francese, periodo che trova
il suo paradigma nella data del 1492, scoperta dell’America e morte di Lorenzo
il magnifico, fine di quella via italiana alla politica e alla cultura che ha
dato frutti unici. All’era di Lorenzo di sostituisce l’era di Savonarola.
Nella musica tutto ciò passa in maniera assai evidente e anche qui possiamo
tracciare un percorso che dal trionfo, spesso sulle note della stessa musica,
passa alla penitenza: le musiche dei carri allegorici e delle feste
carnevalesche vengono riprese dalle confraternite per accompagnare le loro
processioni e danno nuovo impulso al genere della lauda, prima monodica. Questa
si nutre poi delle esperienze musicali della frottola e del mottetto: così
nascono per esempio le laude di Tromboncino e di
altri suoi contemporanei. La contaminazione fra sacro e profano o fra serio e
scherzoso è però una caratteristica del Rinascimento in generale. Spesso nello
stesso brano convivono tratti burleschi e languidi, grotteschi e seri: al
timbro penetrante della bombarda, strumento per le esecuzioni en plein air si
alterna quello più delicato del flauto dolce e dell’organo portativo. Questo
gusto per la contaminazione diviene esplicito nel genere della canzona a ballo,
in cui una composizione decisamente colta ‘fa il verso’
alla musica popolare accogliendo motivi di canzone o danze di quell’ambito.
Genere sempre presente infine e di grande importanza per tutto il Rinascimento
e il Barocco, la musica di danza vive di motivi e schemi che più tardi avranno
una storia gloriosa, come il Passemmezzo.
"L'orto
delle delizie"
Musiche che
parlano di cibo per l’intrattenimento di corte, i banchetti, le danze
BAROCCO
Un virtuoso dimenticato
Musiche per voce
e cornetto
Contaminazioni
Influenze
italiane sulla musica europea tra Rinascimento e Barocco
Ensemble Les Nations
A Merry Italian Companion
Haendel, Galuppi e colleghi fra Italia ed Europa
Filo conduttore
del programma è l'idea di Galuppi come musicista
europeo; la scelta di specifiche composizioni e l'attenzione alla loro provenienza
è volta a sottolineare la sua circolazione e i suoi contatti con il mondo
musicale europeo dell'epoca, in particolare con Haendel.
Questi gli
elementi che hanno giocato nella scelta delle singole composizioni: l'aria del
'Mondo alla Roversa' proviene da una trascrizione per
tastiera pubblicata a Lipsia da Haffner nel 1758;
presso lo stesso editore compare la
sonata in Do minore per cembalo, probabilmente nota a Mozart ed estremamente
affine a una sonata di J. Ch Bach nella stessa
tonalità.
Le arie dei pastiches provengono dai volumi della Selected Collection
di Domenico Corri, pubblicate a Londra, testimonianza del passaggio londinese
di Galuppi e dell'interesse per la sua opera.
All'aria tratta
dalla cantata “La Scusa” (ms. alla Marciana di Venezia) Mozart si ispira per l'aria Torna di Tito a lato della Clemenza di
Tito.
Le arie
dall'Alexander's Feast' sono state introdotte perchè l'oratorio era allestito a Londra nel periodo di
soggiorno inglese di Galuppi e perchè
vi partecipò Senesino, noto interprete galuppiano. I brani vocali sono in parte stati rielaborati
(riducendo la parte strumentale a soli violino e violoncello) secondo le
tecniche di trascrizione e adattamento desunte dalle stampe inglesi di arie
tratte da opere famose, destinate
all'esecuzione da camera: un tipo di pubblicazione diffusissima nella
seconda metà del '700, di cui gli stessi
volumi di Corri sono un esempio, pur
particolarmente elaborato.
di Ottavio Rinuccini
Le voci:
Stefano Albarello, Andrea Favari, Raffaele Giordani, Arianna Lanci, Alida Oliva, Patrizia Vaccari
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di Giovanni Paolo Colonna
di Domenico Gabrielli
Mosè Conduttor del popolo Ebreo
di Giacomo Antonio Perti
Gionata
di Antonio Pio
Le voci degli oratori:
Alberto Allegrezza, Laura Antonaz, Maria Abbate, Gloria Banditelli, Matteo Bellotto, Elena Biscuola, Marco Bussi, Michele Concato, Andrea Favari, Gheorghe Palcu, Francesca Lombardi, Patrizia Vaccari, Marco Scavazza,